Valutazione dei potenziali benefici respiratori delle esperienze condotte in foresta: un approccio su scala regionale

di Maurizio Droli , Maurizia Sigura, Fabio Giuseppe Vassallo, Giovanni Droli and Luca Iseppi; Forests (2022)

Diversi studi hanno suggerito la possibilità di ottenere specifici benefici respiratori sperimentando pratiche svolte in foresta e in ambienti con presenza di altre risorse naturali. Tuttavia tale potenziale delle foreste non è mai stato considerato. Il presente studio mira a confrontare i comuni considerando l’assenza/presenza di specie arboree che generano potenziali benefici respiratori “sopra la soglia”. Metodi: La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in Italia è stata individuata come area di ricerca. È stata adottata la visione basata sulle risorse naturali (NRBV), che ipotizza il ruolo strategico svolto dalle risorse naturali nel raggiungimento di prestazioni sia superiori alla media (quindi “di valore”) che “concentrate” (quindi “rare” tra i concorrenti). Sono state scelte le revisioni della letteratura che trattano i potenziali benefici respiratori dei composti organici biogeni (BVOC) emessi dagli alberi, pubblicate nell’ambito della ricerca sulla “terapia forestale”. Sono stati delineati tre modelli di analisi che valutano le specie arboree in base ai loro potenziali benefici respiratori in termini “olistico-generale” (P1), “particolare” (P2) e “dinamico” (P3). I conseguenti potenziali complessivi delle specie arboree sono stati valutati adottando il ben radicato modello della distanza di Hollerith (HD). Le specie arboree sono state classificate “1” quando soddisfacevano uno o più dei 58 potenziali benefici respiratori. I comuni sono stati classificati considerando la superficie coperta da tipologie forestali le cui specie arboree dominanti ottengono benefici respiratori potenziali superiori alla media. Al fine di segnalare geograficamente i risultati ottenuti è stato utilizzato il software QGIS. Risultati: (P1) I comuni di valore comprendono quelli coperti da foreste di conifere e di latifoglie; (P2–3) I comuni che hanno raggiunto i benefici respiratori con il massimo potenziale sono stati mappati sia in termini particolari che dinamici. Discussione: Le iniziative svolte in foresta e condotte nei comuni preselezionati possono essere ulteriormente migliorate e diversificate in modo mirato. Conclusioni: Nonostante alcune limitazioni per lo più incorporate nel concetto di “modello”, questo studio consente agli studiosi di ridurre le incertezze nella localizzazione dei comuni in cui condurre esperimenti su scala locale.

Clicca sui seguenti link per saperne di più: