Che cos’è il Forest Bathing?

Le origini del Forest Bathing

Il termine è la traduzione anglofona di “Shinrin-Yoku” ed esprime “il godere appieno dei benefici dell’atmosfera della foresta uniti all’elemento acqua”.

È stato coniato in Giappone nel 1982 da M.Tomohide Akiyama, allora direttore dell’Ente forestale, poi promosso dal Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca giapponese, per incoraggiare stili di vita sani, oltre che per proteggere i bellissimi ambienti naturali e le foreste che coprono larga parte del territorio nazionale. 

​La Forest Therapy (Terapia Forestale) è un marchio depositato dalla Japanese Forest Therapy Society – JFTS. Occorre fare attenzione perché mentre il Forest Bathing opera sulla prevenzione, la “terapia” in Italia può essere praticata solo da personale abilitato alle professioni sanitarie (Art.  348 C.P.). In alcuni paesi del mondo qualche medico rilascia ai suoi pazienti delle indicazioni motorie adeguate da consegnare alla guida che lo conduce nella sessione in aree identificate per l’attività.

Guarda il video “le origini della Terapia Forestale”

La pratica del Forest Bathing, invece, è un’attività motoria senza impegno cardiovascolare e di consapevolezza aperta a tutti che rappresenta una forma naturale di prevenzione e un’importante via per il benessere.

Per svolgerla correttamente e per trarne i molteplici benefici psicofisiologici occorre conoscere alcuni aspetti fondamentali quali: 

  • Vivere l’esperienza della foresta “in tutti i sensi e con tutti i sensi”
  • Praticare tecniche di rilassamento, come la meditazione, la Mindfulness e lo Yoga
  • Come utilizzare la camminata consapevole ed una respirazione corretta
  • Avere consapevolezza, conoscenza e senso etico oltre che estetico.  

​Per questo motivo è sempre preferibile iniziare la pratica assistiti da personale qualificato ed esperto.

​Riconosciuta dall’Onu e inserita nella bozza Strategia Forestale Nazionale 2020, l’attività è praticata oggi da circa 5 milioni di giapponesi che frequentano abitualmente le 62 aree ritenute idonee in Giappone per questa attività. I maggiori benefici si traggono infatti praticandola con più sessioni in specifiche aree forestali, idonee per le loro particolari caratteristiche in termini di:

  • emissioni di monoterpeni (phytoncides)
  • qualità dell’aria
  • suoni naturali
  • tipologia delle piante
  • facilità di accesso
  • gestione forestale
  • strutture di supporto
  • contaminazione
  • geologia
  • ionizzazione

​Sono già diverse le attività che, con varie modalità e competenze, si stanno sviluppando anche sul nostro territorio nazionale e ci auguriamo di portare il nostro contributo affinché la pratica del Forest Bathing sia mantenuta nella sua forma migliore, originaria e benefica.  

Moltissime sono le pubblicazioni nel mondo sul Forest Bathing e sulla Forest Therapy, fra queste quella sulla Terapia Forestale del Club Alpino Italiano in collaborazione con l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Centro Regionale di Riferimento in Fitoterapia presso l’ospedale Careggi a Firenze, che puoi scaricare gratuitamente anche nella nostra sezione “Testi“.