Effetti Pneumologici

Valutazione dei potenziali benefici respiratori di foreste Esperienze: un approccio su scala regionale​

Pubblicato da MDPI (2022)

Diversi studi hanno suggerito la possibilità di ottenere specifici benefici respiratori sperimentando foreste e altre risorse naturali. Nonostante ciò, le foreste non sono mai state considerate secondo tale potenziale. Questo studio mira a confrontare i comuni considerando l'assenza/presenza di specie arboree che generano potenziali benefici respiratori "sopra la soglia". Metodi: La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in Italia è stata assunta come area di ricerca. È stata adottata la visione basata sulle risorse naturali (NRBV), che postula il ruolo strategico svolto dalle risorse naturali nel raggiungimento di prestazioni sia superiori alla media (quindi "preziose") che "concentrate" (quindi "rare" tra i concorrenti). Sono state adottate le revisioni della letteratura che trattano dei potenziali benefici respiratori dei composti organici biogeni (BVOC) emessi dagli alberi, pubblicate nell'ambito della ricerca sulla "terapia forestale". Sono stati delineati tre modelli di analisi che valutano le specie arboree in base ai loro potenziali benefici respiratori in termini "olistico-generale" (P1), "particolare" (P2) e "dinamico" (P3). I potenziali complessivi risultanti delle specie arboree sono stati valutati adottando il modello della distanza di Hollerith (HD) ben radicato. Le specie arboree sono state classificate "1" quando soddisfano uno o più dei 58 potenziali benefici respiratori. I comuni sono stati classificati considerando la superficie coperta da tipologie forestali le cui specie arboree dominanti ottengono benefici respiratori potenziali superiori alla media. Il software QGIS è stato adottato per fare riferimento geograficamente ai risultati ottenuti. Risultati: (P1) I comuni pregiati comprendono quelli coperti da foreste di conifere e di latifoglie; (P2–3) Sono stati mappati i comuni che ottengono i massimi benefici respiratori potenziali, sia in termini particolari che dinamici. Discussione: le iniziative forestali in corso nei comuni preselezionati possono essere ulteriormente migliorate e diversificate in modo mirato. Conclusioni: Nonostante alcune limitazioni per lo più incorporate nel concetto di "modello", questo studio consente agli studiosi di ridurre le incertezze nella localizzazione dei comuni in cui condurre esperimenti su scala locale.

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